Si arriva a Stellata abbandonando la strada per Sermide e prendendo l’argine destro del Po. Riportato dagli antichi documenti come “Goltarasa” (1082), il borgo assunse l’attuale denominazione solo agli inizi del XVI secolo con il
significato di “palificata usata nei lavori fluviali”. Antico possedimento Estense passo ai Contrari che vi tenevano un Visconte e successivamente ai Pepoli di Bologna, fu teatro della guerra combattuta tra Ferrara e Venezia per
il possesso del polesine di Rovigo negli anni 1482 e 1510. Quale confine dello Stato Estense e successivamente Pontificio, Stellata fu costantemente un presidio militare, soggetto a ripetuti interventi di fortificazione e di controllo idraulico del territorio.
Storicamente riconosciamo nel sito di Stellata una vocazione difensiva militare che si è espressa dal medioevo all’età moderna;  la notizia della presenza di fossati e trincee sembra risalire agli anni attorno al Mille, mentre è citato un forte a Ficarolo, sulla sponda opposta del Po, già nell’XI secolo.
La posizione rivierasca dell’abitato di Stellata lungo la sponda destra del Po, esattamente di fronte all’abitato di Ficarolo, posto sulla riva sinistra del fiume, ripete uno schema tradizionale nella distribuzione degli insediamenti fluviali, che ritroviamo lungo tutto il corso del Po e degli altri fiumi di pianura.

Questa organizzazione territoriale è felicemente illustrata nell´Orlando Furioso di Ludovico Ariosto, quando il poeta descrive il viaggio di Rinaldo che discende il Po, per raggiungere Ferrara:

“Restò Melara nel lito mancino;
nel lito destro Sermide restosse;
Figarolo e Stellata il legno passa,
ove le corna il Po iracondo abbassa.”(canto XLIII, 53)